Riflessioni sul sistema di recensione di Tripadvisor

Riflessioni sul sistema di recensione di Tripadvisor

Articolo sviluppato in seguito alla presa visione della video – intervista a Roberto Peschiera, Caffè Volver – Hotel&Co.

È indubbio che un qualunque sistema, nel momento in cui viene creato, non sia né “buono”, né “malvagio”; esso prende una forma, una direzione, ma soprattutto una sua “legislazione” nel momento in cui finisce nelle mani di chi, concretamente, lo utilizza.

Ci si soffermi anche a considerare che la maturità dello strumento in questione dipende, e viene stabilita, dalla maturità di chi ne fa uso.

Si propone ora una seconda riflessione che porta al soggetto principale dell’articolo, ovverosia le recensioni su internet: esse possono essere considerate uno specchio della società odierna, dal momento che vengono utilizzate (create e lette) da milioni di persone, soprattutto in Occidente.

Si manifestano, tra le altre cose, maleducazione e mancanza di integrità, consapevolezza e trasparenza. Questa constatazione potrebbe risultare, di primo acchito, esageratamente critica e fatalista. Si considerino però dei fatti oggettivi e inconfutabili: esistono recensioni che fanno riferimento ad alberghi o ristoranti inesistenti, recensioni deliberatamente false, che non rispecchiano cioè la realtà dei fatti, recensioni “influenzate” dall’ente considerato.

Capita relativamente spesso, quindi, che le stelline, i punti o gli scritti siano dettati da vendetta, ricatto o convenienza (“fammi uno sconto o ti recensisco negativamente”).

Per portare un esempio ancora più concreto, si può citare la sentenza del 2014 che imponeva a Tripadvisor il pagamento di €500.000 per presunta poca credibilità. Nonostante il suddetto sito sia riuscito ad annullare il pagamento rimane nero su bianco, e quindi pubblica, la messa in discussione della sua effettiva attendibilità.

Rimanendo sul tema “Tripadvisor”, un dipendente stesso dell’azienda (non uno qualunque, ma un top manager) ha rivelato in un incontro pubblico, che il parere dell’ente da lui rappresentato riguardo ai fruitori del prodotto sia alquanto negativo (si parla di persone poco intelligenti e soggetti repressi).

Un altro punto a sfavore del sito preso in oggetto si ritrova nella non tutela  dell’ente recensito, il quale non ha il diritto di scegliere di non far parte di Tripadvisor. Per dirla in modo più chiaro, dal momento in cui qualcuno ti recensisce, non puoi più uscire dal sistema.

Per quale motivo il mondo delle recensioni è così controverso? Un’ipotesi, fra le molte possibili, sostiene che la recensione costituisca per colui che la crea il suo “momento di gloria” e che ciò porti a volte a non considerare i potenziali danni che si possono causare, oppure a travisare il concetto di veridicità di un’affermazione.

Questo può essere effettivamente motivo di danno ad un ente (ristorante, albergo, locale, ecc…), in quanto il sistema delle recensioni crea un consistente movimento economico ed è proprio questo il motivo per cui esso dovrebbe essere meglio regolamentato e controllato.

Viene da sé che un’altra componente essenziale del “gioco” sia il senso di responsabilità da parte di chi scrive.

Tutto quanto detto in precedenza può giustificare la ritrosia da parte dei ristoratori, alberghieri, ecc… ad accettare questo tipo di sistema, anche perché pare che ben il 65% delle recensioni sia falso e non rispecchiante la realtà effettiva.

Dopo aver esposto tutte le falle del sistema e tutti i potenziali rischi dell’utilizzo delle recensioni si conclude, come si è iniziato, ponendo uno spunto per una riflessione: questo metodo di giudizio, e successivamente di scelta, può risultare molto utile, ma i pareri devono essere coerenti ed espressi in modo ragionevole; il perno di tutto sta infatti nella presa di responsabilità e nella capacità critica e super partes di colui che decide di lasciare il suo segno nel mondo delle recensioni.

Il video

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